lunedì 7 aprile 2014

Dati catastali e ipotecari online a zero spese - Agenzia delle Entrate


Visure disponibili per gli utenti di Entratel e Fisconline
Invio telematico degli atti alle Conservatorie dei registri immobiliari


Da oggi i contribuenti possono conoscere tutte le informazioni sui propri immobili
tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Attraverso i canali Entratel e
Fisconline è possibile ora consultare gratuitamente le banche dati ipotecaria e catastale e
verificare, ad esempio, la planimetria o la rendita, la classe e la categoria catastale.
Questo nuovo servizio è previsto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia dello
scorso 4 marzo.
Sempre in un’ottica di semplificazione si inserisce l’invio telematico, con il modello
unico informatico, degli atti alle Conservatorie dei registri immobiliari che viene adesso
esteso anche a tutti i pubblici ufficiali e agli agenti della riscossione, oltre che ai notai.
Questa novità è contenuta nel provvedimento del direttore delle Entrate del 10 marzo
2014.
Visure catastali e ipotecarie a portata di click - I contribuenti - persone fisiche -
abilitati ai servizi Fisconline ed Entratel dell’Agenzia possono consultare gratuitamente
e comodamente dal proprio pc le informazioni relative alla casa di loro proprietà come:
§ la visura catastale (per soggetto e per immobile);
§ la mappa con la particella terreni;
§ la planimetria del fabbricato;
§ la visura ipotecaria.
La procedura è attiva per gli immobili presenti su tutto il territorio nazionale (ad
eccezione delle Province autonome di Trento e Bolzano e, per le visure ipotecarie, delle
zone dove vige il sistema tavolare) dei quali i contribuenti risultano titolari, anche in
parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento.
Il servizio di consultazione di questi dati è già disponibile negli uffici provinciali -
Territorio dell’Agenzia.
Le informazioni catastali potranno essere consultate gratuitamente anche presso gli
sportelli catastali decentrati, in questo caso non solo per le persone fisiche.
Invio telematico degli atti ad ampio raggio - Oltre ai notai, da oggi, anche i pubblici
ufficiali come i segretari comunali, gli ufficiali roganti della Pa e gli agenti della
riscossione possono inviare online - con il modello unico informatico disponibile sul
sito dell’Agenzia - i documenti che costituiscono il titolo per gli atti da presentare alle
Conservatorie dei registri immobiliari. Non sarà, quindi, più necessario recarsi presso
gli uffici per richiedere le trascrizioni, le iscrizioni e le annotazioni.
Roma, 31 marzo 2014

domenica 6 aprile 2014

Fisco: la mappa dell'Italia per l'Agenzia delle Entrate

Roma, 4 aprile 2014 - L'Agenzia delle Entrate divide l'Italia in 8 aree per rafforzare la lotta all'evasione fiscale e migliorare i propri servizi. La penisola viene così suddivisa in "Rischio totale", "Metropolis", "Niente da dichiarare?", "Rischiose abitudini", "Non siamo angeli", "Gli Equilibristi", "L’Industriale", "Stanno tutti bene".


Eccole in una tabella nella quale i diversi gruppi di provincia sono ordinati per pericolosità fiscale, calcolata su una scala da 1 a 5. Tra parentesi, oltre al numero dei residenti, vengono indicati solo altri due parametri: il valore della pericolosità sociale e del tenore di vita - sempre su una scala da 1 a 5 - calcolato dall’Agenzia delle Entrate in base a specifici indicatori statistici.



- RISCHIO TOTALE: (11,2 milioni di residenti - pericolosità fiscale 5, pericolosità sociale 5, tenore di vita 1) Agrigento, Brindisi, Caltanissetta, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Foggia, Frosinone, Lecce, Napoli, Ragusa, Reggio, Calabria, Salerno, Trapani, Vibo Valentia, Barletta-Andria-Trani.
- METROPOLIS: (7,1 milioni  di residenti - pericolosità fiscale 4, pericolosità sociale 4 , tenore di vita 5 ) Roma, Milano.
- NIENTE DA DICHIARARE?: (2,3 milioni di residenti - pericolosità fiscale 4, pericolosità sociale 2 , tenore di vita 1 ) Avellino, Benevento, Campobasso, Enna, Isernia, Matera, Nuoro, Oristano, Potenza, Rieti, Ogliastra.
- RISCHIOSE ABITUDINI: (4 milioni  di residenti - pericolosità fiscale 3, pericolosità sociale 4, tenore di vita 3) Grosseto, Imperia, La Spezia, Latina, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Rimini, Savona.
- NON SIAMO NGELI: (6,5 milioni  di residenti - pericolosità fiscale 3, pericolosità sociale 3, tenore di vita 2) Bari, Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Sassari, Siracusa, Taranto, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Olbia-Tempio.
- GLI EQUILIBRISTI: (5,3 milioni  di residenti - pericolosità fiscale 3, pericolosità sociale 2, tenore di vita 3) Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Chieti, Ferrara, L’Aquila, Macerata, Novara, Perugia, Pesaro e Urbino, Teramo, Terni, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Viterbo, Fermo.
- INDUSTRIALE: (14,3 milioni  di residenti - pericolosità fiscale 1, pericolosità sociale 3, tenore di vita 4) Ancona, Bergamo, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Padova, Torino, Treviso, Trieste, Varese, Venezia, Verona, Vicenza, Monza e della Brianza.
- STANNO TUTTI BENE: (9 milioni  di residenti - pericolosità fiscale 1, pericolosità sociale 1, tenore di vita 4) Aosta, Belluno, Biella, Bolzano, Como, Cremona, Cuneo, Forlì-Cesena, Gorizia, Lecco, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Siena, Sondrio, Trento, Udine. 

Senato: pene più severe per chi vende case senza l’abilitazione presso le camere di commercio


Senato: pene più severe per chi vende case senza l’abilitazione presso le camere di commercio  
Con 202 sì il senato ha approvato una modifica del codice di procedura penale che consente di punire più severamente chi pratica abusivamente una professione, per la quale e' richiesta una speciale abilitazione dello stato.

Ora, secondo il testo passato in Senato, basta che l'esercizio abusivo avvenga una sola volta per fare scattare l'applicazione delle sanzioni penali, oltre che la restituzione dei proventi della mediazione, già prevista dalla legislazione vigente.

La pena prevista è la reclusione fino a due anni e la multa da 10.329 euro a 51.646 euro. Il ddl licenziato dall'Aula di palazzo Madama prevede anche che chiunque nell'esercizio di una professione o di un'arte sanitaria cagioni la morte di una persona venga punito con la reclusione da dieci a diciotto anni. Se si cagionano lesioni personali si applica la pena della reclusione da tre a dodici anni. Il provvedimento passa all'esame di Montecitorio.