lunedì 29 dicembre 2014

Residenza elettiva e visti turistici di lunga durata (5 anni) in presenza di investimenti immobiliari in Italia

Residenza elettiva e visti turistici di lunga durata (5 anni) in presenza di investimenti immobiliari in Italia

passaporti

VISTO PER RESIDENZA ELETTIVA DAL PAESE EXTRA-UE VERSO L'ITALIA

Tipologia di visto prevista per il cittadino straniero che intenda stabilire la sua dimora in Italia, senza svolgere attività lavorativa
  1. Formulario di richiesta di visto
  2. Fotografia recente in formato tessera
  3. Documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto
  4. Documentate e dettagliate garanzie circa le risorse economiche ampie e costanti nel tempo, derivanti da rendite (pensioni o vitalizi), proprietà immobiliari, stabili attività economico-commerciali o da altre fonti disponibilità in Italia di adeguato alloggio
  5. Assicurazione sanitaria avente una copertura minima di € 30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d'urgenza e le spese di rimpatrio.

VISTO PER “RESIDENZA ELETTIVA” (V.N.)

  • Si tratta di un’autorizzazione all’ingresso di lunga durata, di “tipo D”, per un soggiorno di durata superiore a novanta giorni, come previsto dall’articolo 18 della Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, con riferimento ai “visti nazionali” (“V.N.”).
  • Il visto permette al titolare di transitare nel territorio delle altre Parti contraenti per recarsi nel territorio della Parte contraente che ha rilasciato il visto.
  • Il visto per residenza elettiva consente l’ingresso in Italia, ai fini del soggiorno, allo straniero che intenda stabilirsi nel nostro Paese e sia in grado di mantenersi autonomamente, senza esercitare alcuna attività lavorativa.
  • A tal fine, lo straniero dovrà fornire adeguate e documentate garanzie circa la disponibilità di un’abitazione da eleggere a residenza, e di ampie risorse economiche autonome, di cui si possa ragionevolmente supporre la continuità nel futuro.
  • Tali risorse, comunque non inferiori a 31.000 euro/anno, dovranno provenire dalla titolarità di cospicue rendite (pensioni, vitalizi), dal possesso di proprietà immobiliari, dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali o da altre fonti diverse dal lavoro subordinato.
  • Anche al coniuge convivente, ai figli minori ed ai figli maggiorenni conviventi ed a carico, potrà essere rilasciato analogo visto, a condizione che le suddette capacità finanziarie siano giudicate adeguate anche per quest’ultimi. In particolare, nel caso si richieda il visto anche per il coniuge l’ammontare delle entrate mensili dovranno essere maggiorate almeno del 20%. La maggiorazione sarà almeno del 5% per ogni figlio per cui si richiedere il visto. L’Ambasciata, nel caso si acquisti un immobile uso abitativo in Italia, procederà ad applicare il “requisito economico minimo” stabilito dalla normativa italiana (€ 31.000 / anno).

TALI RISORSE DOVRANNO PROVENIRE:

  1. Dalla titolarità di cospicue rendite (pensioni, vitalizi)
  2. dal possesso di proprietà immobiliari
  3. dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali
  4. da altre fonti diverse dal lavoro subordinato
  5. Per il mancato riferimento della legge o dei regolamenti a parametri determinati, la valutazione dell’adeguatezza dei mezzi economici per il mantenimento proprio e dei familiari e discrezionale. Al coniuge convivente, ai figli minori, ai figli maggiorenni conviventi ed a carico, ed ai genitori conviventi a carico del titolare di visto, potrà essere rilasciato analogo visto solo a condizione che le suddette capacita finanziarie siano adeguate.

Consigli agli stranieri che comprano casa in Italia: buona fortuna (e attenti alle sorprese)

Consigli agli stranieri che comprano casa in Italia: buona fortuna (e attenti alle sorprese)

Bella, ma complicata. L'Italia piace tanto all'estero che molti stranieri sognano di comprare qui una seconda casa. Attenzione però: se gli italiani possono sembrare spensierati, la burocrazia procura grattacapi non da poco. Con questa doverosa messa in guardia e un «Buona fortuna!», il Wall Street Journal guida il potenziale acquirente nei meandri della proprietà immobiliare in Italia.

«Le leggi sulla proprietà immobiliare in Italia sono tra le più burocratiche del mondo», dice al Wsj Paul Belcher di Ultissimo, un'agenzia londinese specializzata nella ricerca di case in Italia. «Ci sono circa 15.000 leggi immobiliari nel Regno Unito e circa 150.000 in Italia». Che si tratti di un pied-à-terre a Milano o un castello in Toscana, la procedura può tuttavia essere resa più facile con un po' di «know-how degli esperti», assicura il Wall Street Journal che, nell'articolo di Tara Loader Wilkinson, fa luce su alcune delle insidie nascoste.L'Italia «non è un paese dove comprare costa poco». Il costo complessivo della transazione immobiliare può arrivare al 12% del prezzo di acquisto, sottolinea Rupert Fawcett, responsabile dell'ufficio italiano di Knight Frank. Nei piccoli comuni – prosegue il Wsj - le norme immobiliari possono essere più burocratiche: se, per esempio, si vuole costruire una piscina in giardino, alcuni comuni chiedono una tassa di 600 euro, altri mettono il veto. Fawcett consiglia di informarsi su quali permessi il comune generalmente accetta e di incaricare quanto prima un geometra. Per maggiore tranquillità, suggerisce anche di farsi aiutare da un avvocato bilingue.Ma «le regole sono flessibili». Molti – dice Belcher - chiedono il permesso "retroattivamente" e «se necessario, pagano una multa». Il Wsj accompagna il lettore tappa per tappa: la richiesta di mutuo – «un'esperienza che può essere complicata e protrarsi a lungo» – il compromesso, il rogito notarile. Le spiegazioni sono corredate da un breve dizionario con la traduzione delle parole chiave. «Se vi siete innamorati di un posto e non volete rischiare di perderlo, potete firmare una proposta irrevocabile d'acquisto con il venditore, una volta concordato il prezzo», suggerisce il Wsj, ricordando che per gli acquisti immobiliari è necessario farsi assegnare un codice fiscale.
Non manca un po' di folclore: «Alcuni notai italiani considerano del tutto accettabile uscire dalla stanza per ‘lavarsi le mani' al momento della firma del rogito, in modo da lasciare che si scambi denaro sottobanco tra acquirente e venditore, per evitare le tasse». Una pratica vivamente sconsigliata da Belcher: «Non solo è illegale, con conseguenze sgradevoli, ma potrebbe anche rivelarsi un falso risparmio».  Le tasse sono «numerose e complicate»: imposta di registro, imposta catastale, imposta ipotecaria, Ici. In compenso, consola Andrew Hawkins, capo del dipartimento internazionale della Chesterton Humberts, la tassa sul capital gain è zero se l'immobile viene venduto almeno cinque anni dopo l'acquisto.Per finire su un tono incoraggiante, il Wsj cita il caso di una coppia britannica che è riuscita a comprare una casa con uliveto nelle Marche e la sta ristrutturando. Un processo «relativamente indolore», ma solo perché gli acquirenti si sono affidati a un agente locale raccomandato da un amico. «Altrimenti non l'avremmo fatto»". Questo articolo è stato pubblicato sul www.ilsole24ore.com di Elysa Fazzino

sabato 27 dicembre 2014

Fiscalità in Svizzera

Fiscalità in Svizzera: informazione pratica
Un Caso pratico: compro casa in Ticino (Svizzera), sono Italiano.
Quali sono le regole di riferimento e quali sono le cautele cui prestare attenzione?

Occorre innanzitutto distinguere fra abitazione primaria, residenza di vacanza o immobile ad uso commerciale. Infatti l’acquisto di immobili in Svizzera da parte di persone aventi la residenza all’estero è parzialmente limitato, ma la limitazione riguarda gli immobili ad uso abitativo. L’acquisto di un’immobile ad uso commerciale (negozi, uffici, locali per attività industriali o artigianali) non è soggetto a restrizioni.

Pure non soggetto a restrizioni è l’acquisto da parte di un cittadino straniero residente in Svizzera. Per residenza si intende domicilio, secondo il Codice Civile Svizzero, ossia il luogo in cui una persona dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente e dove ha il centro dei propri interessi. Dunque, il cittadino straniero che si è trasferito in Svizzera ed ha ottenuto dall’autorità amministrativa il relativo necessario permesso (permesso “B”) può acquistare qualsiasi immobile. Va precisato che i cittadini Italiani hanno, in virtù degli accordi bilaterali fra l’Unione Europea e la Confederazione Svizzera, il diritto di trasferirsi in Svizzera. L’acquisto dell’immobile può avere luogo solo dopo il trasferimento, sicché occorre mettere in conto la necessità di abitare per un certo periodo in affitto.

Il trasferimento in Svizzera comporta l’assoggettamento fiscale, fatte salve, per gli elementi imponibili in Italia, le disposizioni del trattato sulla doppia imposizione. È possibile concordare con l’autorità fiscale svizzera un’imposta forfettaria globale, con un’imposizione basata sul dispendio anziché sui redditi effettivi. In questo caso però decadono i benefici del trattato sulla doppia imposizione.

Il cittadino straniero residente all’estero può, previa autorizzazione, acquistare una residenza secondaria o di vacanza in un luogo turistico e se la superficie abitabile netta non supera, di regola, i 200 mq (nel caso di un’abitazione non in condominio, il fondo non deve superare i 1'000 mq). La vendita di questi oggetti è contingentata, per cui può accadere che la domanda non venga accolta, a dipendenza dell’esaurimento del contingente annuo, salvo eventuale concessione dell’autorizzazione in un momento successivo. L’autorizzazione non è concessa a chi possiede già una proprietà immobiliare in Svizzera. Ciò accade anche in caso di proprietà del coniuge o di un figlio minorenne.

Rimane invece possibile l’acquisto di oggetti diversi da parte di genitori e loro figli maggiorenni. Nel caso dell’appartamento o casa di vacanza, l’aspetto fiscale è limitato alle imposte relative all’immobile medesimo, dovute con riguardo al valore della sostanza immobiliare ed al valore di reddito di questa (con aliquota progressiva in base all'reddito/patrimonio ovunque situato). Nel caso dell’uso proprio, viene calcolato un valore di reddito teorico. Da ricordare che l’autorizzazione all’acquisto viene di regola concessa accompagnata da alcuni oneri, quali il divieto di vendere per 5 anni dal giorno dell’acquisto, il divieto di locare a terzi (è ammessa la locazione per brevi periodi: massimo 10 mesi su 12) e l’obbligo di utilizzare personalmente l’oggetto per almeno due settimane all’anno. Il divieto di vendere non impedisce il passaggio di proprietà nell’ambito di una successione o di una donazione fra coniugi o fra genitori e figli.

Un’ultima annotazione: l’acquisto di un’immobile di natura abitativa o parzialmente abitativa da parte di una società detenuta da residenti esteri non è ammesso.


(Fonte: Compro casa in Ticino-Svizzera,
Avv. Brenno Brunoni, bmalegal.ch)

mercoledì 24 dicembre 2014

monolocale soppalcato recentemente ristrutturato 46 m² 129.000 €.

www.lariocasa.it
Foto in alta risoluzione -->> lariocasa.it
per informazioni cell. 380 3207373
Via Dottesio, 12 Como 22100 (Lombardia)
Certificazione Energetica G - 256,28 kWh/m² anno







Zona: Como centro, Lungolago nel centro di como a due passi dal lago,grazioso
monolocale soppalcato recentemente ristrutturato
46 m² 129.000 €.

spese condominiali irrisorie
vicino alle ferrovie FS ...

Zona: Como centro, Lungolago nel centro di como a due passi dal lago,grazioso monolocale soppalcato recentemente ristrutturato
46 m² 129.000 €.

spese condominiali irrisorie
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Monolocale soppalcato di circa 46 m² - 129.000 €

Zona: Como centro, grazioso monolocale soppalcato nel centro di Como a due passi dal lago. ingresso con angolo cottura, antibagno e bagno su un piano e camera da letto su soppalco. situato in una piccola casa di corte ristrutturata, pochissime spese condominiali 20 €/mese al secondo e ultimo piano. molto comoda per via della vicinanza di negozi, ristoranti, supermercati e stazione ferroviaria per Milano Zurigo. Possibilità posto auto riservato a 100mt dall'abitazione. Libero a rogito.



Bagno con antibagno

Vicino stazione Como San Giovanni


Certificazione Energetica G - 256,28 kWh/m² anno

L'appartamento è libero al rogito - completo di riscaldamento autonomo.Studio apartment of about 46 m² - € 129,000 Area: Como center, nice studio apartment in the center of Como a few steps from the lake. entrance with kitchen, bathroom on one floor and the bedroom on the mezzanine. located in a small court house renovated, very few expenses 20 € / month to the second and top floor. very convenient because of the proximity of shops, restaurants, supermarkets and train station for Milan Zurich. Possibility parking place at 100mt from the house. Free to deed.

mercoledì 17 dicembre 2014

Auguri di Buon Natale, buone feste e buon anno nuovo 2015


Auguri di Buon Natale e buone feste

Felice Anno Nuovo 2015 per tutti...
con la speranza che il Nuovo Anno
porti su tutta la Terra la pace, la bontà e la serenità soprattutto a coloro che soffrono
per le avversità che ogni giorno incontrano lungo il loro sentiero...

Real Estate Awards Milano 2014 i vincitori..

Real Estate Awards Milano Dicembre 2014  
Questi i vincitori e i riconoscimenti assegnati:

. Premio speciale Pionieri del Real Estate On-line: Casa.it
  • . Miglior progetto innovativo del settore: trasmissione tv  Il bello del mattone di Damiano Gallo
  • . Miglior blog immobiliare: Gerardopaterna.com
  • . Miglior progetto social 2014: gruppo Facebook  Sei un agente immobiliare se…
  • . Miglior comunicazione on-line: sit com Vendesi.tv di Damiano e Mike
  • . Miglior formatore: Gian Luigi Sarzano
  • . Miglior brand gruppi immobiliari franchising: RE/MAX Italia
  • . Miglior rete mutui: Credipass
  • . Miglior gestionale MLS: Getrix
  • . Miglior portale di annunci: Immobiliare.it
  • . Miglior agente immobiliare: Enzo Scimone di Kassyel Immobiliare
  • . Premio alla carriera: Roberto Barbato Presidente Frimm  


Si è conclusa il giorno 11 Dicembre a Milano la prima edizione del Real Estate Awards, organizzata da Diego Caponigro AD e Founder ReGold.it e Casa.it come gold sponsor.

L’evento si è sviluppato in tre sessioni, al mattino la prima tavola rotonda dedicata agli operatori del mondo delle reti di agenzie immobiliari e mutui con ospiti illustri:

Roberto Barbato Presidente di FRIMM, Bruno Vettore AD Coldwell Banker Italy, Stefano Grassi AD Credipass, Riccardo Bernardi AD RE/MAX Corpotrate, Angelo Spiezia AD WeUnit.

A seguire i relatori del DigitalRE Forum: Massimiliano Pochetti Casashare.it, Antonio Idà responsabile marketing di  SoloAffitti, Alessio Beltrami esperto di content marketing, Serjan Parkic AD Prontacasa.it, Francesco Beraldo AD WebinarImmobiliare.com e Massimo Nardi Opisas.com Gruppo CasaRE di Roma.

Nel pomeriggio la seconda tavola rotonda con i rappresentanti dei principali portali immobiliari online:

Daniele Mancini AD casa.it, Carlo Giordano AD Immobiliare.it, Melany Libraro AD Subito.it e Massimo Boraso Founder Boraso.com

Un incontro che ha posto l’attenzione sui futuri sviluppi della professione dell’agente immobiliare tra tecnologia, comunicazione e attenzione al cliente.

venerdì 12 dicembre 2014

Non tutto il mercato immobiliare è in crisi...

Non tutto il mercato immobiliare è in crisi: se diminuiscono del 5% le unità immobiliari classificate come abitazioni ultrapopolari, aumentano invece le compravendite di abitazioni di tipo civile (+1,6%), signorile (+1,4%) e i villini (+1,4%). Sono solo alcuni dei dati pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con la Direzione Catasto e Cartografia, che fotografa lo stock immobiliare italiano al 31 dicembre 2013. di Andrea Dari
Un rapporto completo da cui emergono molte informazioni interessanti, utili se incrociate con i dati emersi durante l’ultimoEUROCONSTRUCT che si è tenuto a Milano tra il 18 e 19 di novembre. L’Italia è un Paese in cui negli ultimi anni si è registrato una crescita importante della popolazione residente, più un milione e 350 mila abitanti negli ultimi due anni, il che farebbe presagire una maggiore richiesta di immobili, in particolare sul fronte residenziale. Le banche si sono già preparate su questo fronte e hanno aumentato da due anni l’offerta di mutui e abbassato i tassi: questa disponibilità ha già avuto effetti sul mercato nazionale. infatti tra gennaio e agosto 2014 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 15.543 miliardi di euro rispetto ai 12.089 miliardi dello stesso periodo del 2013, con un incremento su base annua del 28,6%. Un valore che dovrebbe crescere anche grazie all’istituzione del Fondo di Garanzia “prima casa”, all’interno dellalegge di Stabilità 2014, disciplinato dal recente decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ne istituisce le regole di accesso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 settembre.
L’incremento di disponibilità ha quindi riattivato il mercato, come risulta anche dalla misura delle convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà nel complesso del settore immobiliare, che è stata pari a +1,3% nel primo trimestre 2014. Un mercato che però non si comporta in modo uniforme. Se tiene sia in termini di volumi che di prezzi la nicchia degli immobili di lusso, il mercato sta privilegiando il fattore qualità: energetica, strutturale, abitativa. Sprofondano invece i prezzi degli immobili nella fascia bassa sono sprofondati, ma non hanno ancora mercato, se non nella fascia bassissima, alimentati dalla domanda della popolazione di fascia bassa.
La ripresa del mercato si misura anche dal fatto che neI semestre del 2014 i tempi medi di vendita nelle grandi città hanno cominciato a ridursi (6-7 mesi in media).
In che modo questi dati potranno avere ripercussioni sul settore delle costruzioni. Dal rapporto di EUROCONSULT si evidenzia come l’Italia abbia registrato negli ultimi anno un numero di permessi di costruire molto basso - 83mila nel 2013 - in costante calo dagli oltre 300.000 degli anni pre crisi, mentre i Franciapolitiche sull’housing sociale, anche perchè da un lato è diminuita la capacità di spesa delle famiglie e dall’altro è crollata la fiducia sul “mattone” come investimento: se ancora nel 2006 la percentuale di coloro che vedevano nel mattone l’investimento ideale era il 70% e nel 2010 il 54%, nel 2011 è scesa al 43%, nel 2012 al 35%, nel 2013 al 29%, fino all’attuale 24%.
si continuano ad avere numeri importanti (377mila, ma in forte calo rispetto agli anni precedenti) e in Germania (255mila, ma in aumento). E’ presumibile quindi che l’aumento della domanda e della disponibilità del credito, la obsolescenza di parte dell’offerta e il numero limitato di immobili realizzati negli ultimi anni finirà per stimolare due mercati: ulteriormente il mercato del rinnovo e quindi delle ristrutturazioni, per rendere vendibile l’esistente, e quello del nuovo. Su questo fronte avranno un peso determinante le future
Un’ombra di ottimismo quindi per l’edilizia, e forse il segnale che il fondo è stato toccato e che si possa ripensare, almeno in alcuni settori, in modo positivo.
www.lariocasa.it

Compravendite più sicure: accordo tra geometri e notai

Diffusione, nel quadro delle compravendite immobiliari, di "una perizia tecnica facoltativa, redatta dal geometra, nella quale risulti la conformità catastale allo stato di fatto e l'esame edilizio e urbanistico". Questa la finalità di un protocollo d'intesa siglato fra il Notariato ed il Consiglio nazionale dell'ordine dei geometri, i cui presidenti Maurizio D'Errico Maurizio Savoncelli sono pronti ad "avviare una collaborazione tra le due categorie volta a rendere gli atti dei trasferimenti immobiliari in linea con i più elevati standard di sicurezza". 

Attualmente, infatti, si legge in una nota, "il notaio è in grado di assicurare un trasferimento assolutamente sicuro sotto il profilo della commerciabilità dei beni immobili", e grazie alla perizia tecnica, "redatta su incarico del venditore e su conseguenti specifiche indicazioni e richieste del notaio, sarà garantita altrettanta sicurezza anche sotto il profilo dell'esame tecnico sulla regolarità edilizia e sulla agibilità"; per tutti i soggetti coinvolti, pertanto, nelle trattative vi sarà "la certezza della regolarità urbanistica e dell'agibilità dell'immobile", mentre allo stato sarà assicurata "una minore incidenza del contenzioso e delle procedure amministrative di sanatoria delle irregolarità". 

L'accordo firmato, si precisa ancora, è orientato anche "a valorizzare le competenze, incentivare lo sviluppo delle rispettive attività, promuovere iniziative ispirate alla collaborazione tra le professioni tecniche", così il Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati si impegna, infine, a divulgarne i contenuti alle categorie aderenti alla Rete delle professioni tecniche anche al fine di consentirne la eventualeadsione. (ANSA).

venerdì 5 dicembre 2014

Quadrilocale più mansarda in via Brogeda, Pontechiasso Como

Quadrilocale più mansarda via Brogeda, Como


130 m² + 104 m² mansarda - 4 locali - 2 bagni -  € 320.000foto Appartamento Vendita Como


Data annuncio:04/12/2014
Tipologia:AppartamentoContratto:Vendita
Tipo proprietà:Intera Proprietà Superficie:130 m²
Libero:Locali:4
Bagni:2Riscaldamento:Centralizzato
Terrazzo:Balcone:
Piano:1Totale Piani:2
Box:noStato:Ottimo/Ristrutturato
Arredamento:ArredatoClasse energetica:E 141,01 kWh/m² anno
Spese condominiali:15 € mensiliClasse immobile:Signorile
Descrizione

Stupendo quadrilocale adatto ai frontalieri ristrutturato arredato 2 minuti dal confine Svizzero di Ponte Chiasso Como, o 3 minuti confine Svizzera - Maslianico Como luminosissimo appartamento doppia esposizione in elegante palazzina vicino, scuola, fermata bus, tutti i servizi immerso nel verde. Imperdibile ottimo rapporto qualità prezzo, completo di tutto pronto ad essere abitato chiavi in mano ottimo affare per le famiglie.
130 m² Appartamento
+ 104 m² mansarda
+ 37 m² Terrazzi
Composto da: camera da letto, soggiorno con balcone, camera per ragazzi, corridoio, soggiorno con camino, cucina arredata, bagno con doccia e vasca. Mansarda o sottotetto arredato con bagno. Appartamento e libero e arredato di recente mobili nuovi. Libero al rogito
Completo di: riscaldamento a consumo centralizzato con termovalvole e contacalorie, impianto luci a basso consumo. Libero a rogito.Foto in alta risoluzione -->> lariocasa it
Via Dottesio, 12 Como cell. 380.3207373 Classe energetica E - 141.01 kWh/m² anno

Il calcolo della Superficie Commerciale

Come calcolare la superfice commerciale
Il calcolo della Superficie Commerciale Vendibile (SCV) 


Per Superficie Commerciale Vendibile (SCV) deve intendersi una superficie basata sulla somma delle "superfici ponderate" che compongono l'immobile
Coefficienti di ponderazione
Documento riepilogativo del sistema di calcolo della “superficie commerciale”, redatto secondo la Norma UNI 10750:2005 (Codice delle Valutazioni Immobiliari edito da Tecnoborsa ed Agenzia delle entrate)

Superfici principali
Descrizione Incidenza Annotazioni
Superficie utile netta calpestabile 100%
Muri perimetrali 100% calcolare fino allo spessore max di 50 cm
Muri perimetrali in comunione 50% calcolare fino allo spessore max di 25 cm
Mansarde 75% altezza media minima mt 2,40
Sottotetti non abitabili (mansarda) 35% altezza media minima inferiore a mt 2,40 ed altezza minima di mt 1,50
Soppalchi abitabili (con finiture analoghe ai vani principali) 80% altezza media minima mt 2,40 
Soppalchi non abitabili 15%
Verande (con finiture analoghe ai vani principali) 80%
Verande (senza finiture analoghe ai vani principali) 60%
Taverne e Locali seminterrati abitabili (collegati ai vani principali) 60% altezza media minima mt 2,40
Precisazioni
Per il calcolo della superficie commerciale non potendo provvedere ad uno specifico rilievo, con molta approssimazione e limitatamente alle abitazioni, si potranno quindi considerare le murature (interne/esterne/comuni) uguali ad una maggiorazione della superficie utile netta pari al 10%.

Superfici di ornamento
Descrizione Incidenza Annotazioni
Balconi e Lastrici solari 25% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 10%
Terrazzi e Logge 35% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 10%
Terrazzi di attici (a tasca) 40% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 10%
Portici e Patii 35% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 10%
Corti e Cortili 10% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 2%
Giardini e aree di pertinenza di "appartamento" 15% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 5%
Giardini e aree di pertinenza di "ville e villini" 10% Applicabile fino a 25mq, l’eccedenza va calcolata al 2%

per le superfici non comunicanti con i vani principali considerare il 50% dell’incidenza

Superfici vani accessori e parcheggi
Descrizione Incidenza Annotazioni
Cantine, Soffitte e Locali accessori (non collegati ai dei vani principali) 20% altezza minima di mt 1,50
Locali accessori (collegati ai dei vani principali) 35% altezza minima 2,40
Locali tecnici 15% altezza minima di mt 1,50
Box (in autorimessa collettiva) 45% dimensioni tipo di posto auto mt 2,50 x 5,00 = 12,50 mq
Box (non collegato ai vani principali) 50%
Box (collegato ai vani principali) 60%
Posti auto coperti (in autorimessa collettiva) 35%
Posti auto scoperti 20%

sabato 29 novembre 2014

Rent to buy - le novità del decreto Sblocca Italia Ootobre 2014

Acquisto della casa con il ''rent to buy'': le novità del decreto Sblocca Italia
Articolo 01.10.2014

Il D.L. n. 133/14 introduce i contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili. E' il rent to buy, quella particolare modalità di acquisto attraverso un periodo di locazione: l'immobile è concesso in godimento verso un corrispettivo maggiore rispetto al normale canone di mercato, ma una parte di esso è imputata ad acconto sul prezzo dell'acquisto del bene, diritto che il conduttore può esercitare entro un termine convenzionalmente determinato; il contratto è trascritto nei registri immobiliari ed è perciò opponibile a chiunque per tutta la sua durata sino a un massimo di dieci anni.
Il decreto “sblocca Italia” contiene alcune previsioni finalizzate ad incentivare l’acquisto di immobili.
Una tra le più interessanti riguarda la disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva vendita (art. 23). Trova così fonte normativa il “rent to buy”, una particolare tipologia di contratto, finora non specificamente disciplinata dal nostro ordinamento che si è invece sempre più diffusa negli ultimi anni a causa della difficoltà di ottenere finanziamenti all’acquisto attraverso il mutuo da parte di cittadini con lavori precari. Per ovviare alla situazione di crisi la prassi contrattuale ha elaborato strumenti idonei a consentire di rinviare ad un momento futuro gli effetti finali di un’operazione di compravendita permettendo, al contempo, al potenziale acquirente di ottenere immediatamente la disponibilità dell’unità immobiliare e di recuperare per il pagamento del corrispettivo dell’acquisto tutto o parte di quanto versato per il godimento dell’immobile, e al potenziale venditore di riuscire ad individuare un acquirente mettendo da subito a reddito l’immobile.
La formula più semplice è quella del contratto di locazione con opzione all’acquisto, dove viene concesso al conduttore la facoltà di acquistare l’immobile locatogli entro una determinata data e ad un prezzo fisso ed invariabile già determinato al momento della stipula del contratto, con l’intesa che, nel caso di esercizio della predetta facoltà, una parte del canone versato verrà portato in diminuzione del prezzo di vendita. Le parti concludono un contratto di locazione e parte conduttrice, ad una determinata scadenza ed ad un prezzo pattuito, ha facoltà di acquistare la proprietà dell’unità immobiliare in forza di un preliminare con obbligo unilaterale o un’opzione. Molte sono però le criticità: il conduttore-futuro acquirente non è al riparo da possibili ipoteche e/o trascrizioni pregiudizievoli sull’immobile a carico del proprietario/locatore/promittente venditore e, ancor più grave, non vi è alcuna tutela in caso di fallimento del locatore, in quanto il contratto di opzione d’acquisto non è trascrivibile ed il curatore ben può sciogliersi dal contratto (di opzione), senza che il conduttore abbia alcun diritto di ottenere la restituzione di parte del canone versato in diminuzione del prezzo d’acquisto. Il contratto con opzione non garantisce nemmeno il venditore, che non ha alcuna sicurezza circa l’esercizio da parte del conduttore dell’opzione all’acquisto, restando per contro lui impegnato a non vendere a terzi l’immobile locato per tutta la durata dell’opzione stessa. Inoltre, in caso di inadempimento del conduttore, può incontrare notevoli difficoltà nel riottenere la disponibilità dell’immobile, con conseguente pregiudizio per le possibilità di vendita del bene a terzi (anche la previsione di una penale per il caso di ritardo nella riconsegna potrebbe non essere satisfattiva).
Un’altra soluzione elaborata dalla prassi è la locazione con preliminare di acquisto: uno schema contrattuale più complesso con cui il proprietario locatore promette di vendere al conduttore, che promette di acquistare, l’unità immobiliare oggetto della locazione, verso un determinato prezzo che verrà corrisposto, in tutto o in parte, attraverso il versamento dei canoni che sono considerati quali acconto sul corrispettivo convenuto per la compravendita. In genere il futuro acquirente nel prendere possesso dell’unità immobiliare versa un acconto prezzo al venditore pari al 5/6% del corrispettivo, mentre il restante prezzo verrà pagato, in tutto o in parte con i canoni di locazione. In sostanza si stipulano due contratti tipici, la locazione e la compravendita, che mantengono le rispettive caratteristiche e che trovano nella causa, appunto il trasferimento della proprietà del bene al conduttore, il loro unico collegamento. Lo schema contrattuale deve definire con precisione le clausole che collegano i due contratti, locazione e preliminare di vendita, in modo da mantenerne le rispettive caratteristiche e tipicità, senza nel contempo movimentare la fiscalità della vendita prima dell’effettivo trasferimento della proprietà e, non da ultimo, prevedendo un sistema di protezione tale che consenta alle parti di risolvere nel modo migliore le eventuali contestazioni che dovessero insorgere.
Una maggior tutela per il conduttore/promissario acquirente è fornita stipulando il contratto con atto notarile e trascrivendolo nei Registri immobiliari: quando l’immobile è destinato ad abitazione principale in caso di fallimento del promittente venditore il curatore non ha possibilità di sciogliere il contratto ed il credito del promissario acquirente è privilegiato nel riparto dell’attivo fallimentare nei confronti degli altri creditori del fallimento (art. 72, ultimi due comma, L.F.). Anche in questa ipotesi il conduttore è immesso nella detenzione del bene, in forza del contratto di locazione, e non in virtù di un preliminare di vendita con effetti anticipati. Il locatore venditore non perde la titolarità del diritto di proprietà sino a quando non sarà pagato l’intero prezzo. Il programma negoziale in genere prevede una durata di tre anni, ciò in quanto è tale la durata della tutela fornita dalla trascrizione del preliminare di compravendita dall'art. 2645, comma 3 c.c.
Da qui l’opportunità di concludere “il programma di pagamento” entro tale limite, anche ricorrendo eventualmente ad istituti di credito per l’erogazione di mutuo, dimostrando di essere stati in grado di versare mensilmente un canone di locazione maggiorato che, a conti fatti, potrebbe addirittura essere superiore alla rata del mutuo richiesto. In concreto, lo schema negoziale comprende , da un lato, la concessione in locazione di un immobile per il rituale periodo dei “4+4 anni” verso un corrispettivo maggiore ( normalmente del 15-20%) rispetto a quello di mercato, che in parte però viene conteggiato come acconto sul prezzo di vendita del bene locato; dall’altro l’impegno del proprietario locatore di vendere l’immobile ad un prezzo già stabilito al momento della sottoscrizione del contratto, previa determinazione della quota di canone che mensilmente verrà conteggiata come acconto sul prezzo stesso. Chi vende non perde la proprietà della casa sino a quando il prezzo non sarà interamente versato e nel contempo ha maggiore certezza che il conduttore acquirente, proprio in vista dell’acquisto del bene locato, continuerà con puntualità a versare il canone, quale che fosse la rata di un mutuo.
Ora questa prassi contrattuale trova la sua disciplina e individua una nuova tipologia contrattuale atipica caratterizzata da una propria causa. Durante la fase preparatoria all’acquisto il futuro acquirente si impegna a versare al venditore un importo mensile, di cui una parte viene considerata come canone di locazione effettiva (e quindi a fondo perduto), l’altra parte viene invece accantonata andando a creare un deposito in conto di futuro acquisto che, sommato all’acconto iniziale, andrà poi scalato dal valore della compravendita (generalmente circa il 15% del valore dell’immobile). Al termine del periodo convenuto, al momento del rogito, all’acquirente resterà da saldare il restante prezzo accedendo ad un mutuo che avrà liberamente scelto (generalmente circa l’85% del valore dell’immobile).
L’acquirente potrà così dimostrare alla banca che durante il periodo locativo ha puntualmente versato una rata mensile adempiendo al contratto “ rent to buy”, pari o poco superiore alla rata del mutuo che si appresta a chiedere. Per la banca ci saranno dunque tutte le condizioni idonee per concedere il mutuo, evitando ulteriori garanzie e senza coinvolgere terzi soggetti garanti. Il canone pattuito, in misura maggiore rispetto al normale valore di mercato, viene imputato in parte al corrispettivo del prezzo di vendita ed in parte alla locazione. In tal modo l’immobile viene concesso immediatamente in godimento, riservando al conduttore il diritto di acquistarlo entro un termine determinato che può ora essere stabilito nel limite massimo dieci anni.
La disciplina ora introdotta disciplina anche le ipotesi di risoluzione per inadempimento di una delle parti. Il contratto si riterrà risolto per inadempimento del conduttore in caso di mancato pagamento, anche non consecutivo, di un numero di canoni stabilito dalle parti, non inferiorecomunque ad un ventesimo del loro numero complessivo. In tal caso il concedente avrà diritto alla restituzione dell’immobile e tratterà definitivamente, a titolo di indennità, tutto quanto versatogli. Nel caso invece il contratto dovesse risolversi per inadempimento del concedente, questi dovrà restituire la parte dei canoni imputati a corrispettivo di vendita, maggiorata degli interessi legali. La nuova disciplina si applica anche ai contratti stipulati prima della sua entrata in vigore e già in corso. Inoltre, il contraente adempiente ha la possibilità di richiedere l’esecuzione del contratto giudizialmente chiedendo una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso (art. 2932 c.c.).
Per assicurare una maggior tutela, la norma prevede che il contratto sia trascritto nei registri immobiliari. Nel caso di immobile abitativo ancora in costruzione non si potrà procedere alla stipula dell'atto di compravendita se, anteriormente o contestualmente alla stipula, non si sarà provveduto alla suddivisione del finanziamento in quote o al perfezionamento di un titolo per lacancellazione o frazionamento dell'ipoteca a garanzia o del pignoramento gravante sull'immobile (art. 8, D.Lgs. n. 122/05).

(Altalex, 1° ottobre 2014.

mercoledì 8 ottobre 2014

Trilocale ristrutturato in elegante palazzina VERO AFFARE! 130.000 Lora centro Como Italia

Dettagli
Riferimento annuncio:
EK-48149215
Data annuncio:
06/10/2014
Tipologia:
Appartamento
Contratto:
Vendita
Tipo proprietà:
Intera Proprietà 
Superficie:
105 m²
Libero:
Bagni:
1
Riscaldamento:
Centralizzato
Condizionatore:
Cucina:
Abitabile
Balcone:
Piano:
4
Totale Piani:
5
Box:
sì, singolo
Giardino:
Nessuno
Stato:
Ottimo/Ristrutturato
Arredamento:
Non Arredato
Cantina:
Classe energetica:
G 221,25 kWh/m² anno
Spese condominiali:
40 € mensili
Classe immobile:
Signorile
Descrizione
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