lunedì 29 dicembre 2014

Residenza elettiva e visti turistici di lunga durata (5 anni) in presenza di investimenti immobiliari in Italia

Residenza elettiva e visti turistici di lunga durata (5 anni) in presenza di investimenti immobiliari in Italia

passaporti

VISTO PER RESIDENZA ELETTIVA DAL PAESE EXTRA-UE VERSO L'ITALIA

Tipologia di visto prevista per il cittadino straniero che intenda stabilire la sua dimora in Italia, senza svolgere attività lavorativa
  1. Formulario di richiesta di visto
  2. Fotografia recente in formato tessera
  3. Documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto
  4. Documentate e dettagliate garanzie circa le risorse economiche ampie e costanti nel tempo, derivanti da rendite (pensioni o vitalizi), proprietà immobiliari, stabili attività economico-commerciali o da altre fonti disponibilità in Italia di adeguato alloggio
  5. Assicurazione sanitaria avente una copertura minima di € 30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d'urgenza e le spese di rimpatrio.

VISTO PER “RESIDENZA ELETTIVA” (V.N.)

  • Si tratta di un’autorizzazione all’ingresso di lunga durata, di “tipo D”, per un soggiorno di durata superiore a novanta giorni, come previsto dall’articolo 18 della Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, con riferimento ai “visti nazionali” (“V.N.”).
  • Il visto permette al titolare di transitare nel territorio delle altre Parti contraenti per recarsi nel territorio della Parte contraente che ha rilasciato il visto.
  • Il visto per residenza elettiva consente l’ingresso in Italia, ai fini del soggiorno, allo straniero che intenda stabilirsi nel nostro Paese e sia in grado di mantenersi autonomamente, senza esercitare alcuna attività lavorativa.
  • A tal fine, lo straniero dovrà fornire adeguate e documentate garanzie circa la disponibilità di un’abitazione da eleggere a residenza, e di ampie risorse economiche autonome, di cui si possa ragionevolmente supporre la continuità nel futuro.
  • Tali risorse, comunque non inferiori a 31.000 euro/anno, dovranno provenire dalla titolarità di cospicue rendite (pensioni, vitalizi), dal possesso di proprietà immobiliari, dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali o da altre fonti diverse dal lavoro subordinato.
  • Anche al coniuge convivente, ai figli minori ed ai figli maggiorenni conviventi ed a carico, potrà essere rilasciato analogo visto, a condizione che le suddette capacità finanziarie siano giudicate adeguate anche per quest’ultimi. In particolare, nel caso si richieda il visto anche per il coniuge l’ammontare delle entrate mensili dovranno essere maggiorate almeno del 20%. La maggiorazione sarà almeno del 5% per ogni figlio per cui si richiedere il visto. L’Ambasciata, nel caso si acquisti un immobile uso abitativo in Italia, procederà ad applicare il “requisito economico minimo” stabilito dalla normativa italiana (€ 31.000 / anno).

TALI RISORSE DOVRANNO PROVENIRE:

  1. Dalla titolarità di cospicue rendite (pensioni, vitalizi)
  2. dal possesso di proprietà immobiliari
  3. dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali
  4. da altre fonti diverse dal lavoro subordinato
  5. Per il mancato riferimento della legge o dei regolamenti a parametri determinati, la valutazione dell’adeguatezza dei mezzi economici per il mantenimento proprio e dei familiari e discrezionale. Al coniuge convivente, ai figli minori, ai figli maggiorenni conviventi ed a carico, ed ai genitori conviventi a carico del titolare di visto, potrà essere rilasciato analogo visto solo a condizione che le suddette capacita finanziarie siano adeguate.

Consigli agli stranieri che comprano casa in Italia: buona fortuna (e attenti alle sorprese)

Consigli agli stranieri che comprano casa in Italia: buona fortuna (e attenti alle sorprese)

Bella, ma complicata. L'Italia piace tanto all'estero che molti stranieri sognano di comprare qui una seconda casa. Attenzione però: se gli italiani possono sembrare spensierati, la burocrazia procura grattacapi non da poco. Con questa doverosa messa in guardia e un «Buona fortuna!», il Wall Street Journal guida il potenziale acquirente nei meandri della proprietà immobiliare in Italia.

«Le leggi sulla proprietà immobiliare in Italia sono tra le più burocratiche del mondo», dice al Wsj Paul Belcher di Ultissimo, un'agenzia londinese specializzata nella ricerca di case in Italia. «Ci sono circa 15.000 leggi immobiliari nel Regno Unito e circa 150.000 in Italia». Che si tratti di un pied-à-terre a Milano o un castello in Toscana, la procedura può tuttavia essere resa più facile con un po' di «know-how degli esperti», assicura il Wall Street Journal che, nell'articolo di Tara Loader Wilkinson, fa luce su alcune delle insidie nascoste.L'Italia «non è un paese dove comprare costa poco». Il costo complessivo della transazione immobiliare può arrivare al 12% del prezzo di acquisto, sottolinea Rupert Fawcett, responsabile dell'ufficio italiano di Knight Frank. Nei piccoli comuni – prosegue il Wsj - le norme immobiliari possono essere più burocratiche: se, per esempio, si vuole costruire una piscina in giardino, alcuni comuni chiedono una tassa di 600 euro, altri mettono il veto. Fawcett consiglia di informarsi su quali permessi il comune generalmente accetta e di incaricare quanto prima un geometra. Per maggiore tranquillità, suggerisce anche di farsi aiutare da un avvocato bilingue.Ma «le regole sono flessibili». Molti – dice Belcher - chiedono il permesso "retroattivamente" e «se necessario, pagano una multa». Il Wsj accompagna il lettore tappa per tappa: la richiesta di mutuo – «un'esperienza che può essere complicata e protrarsi a lungo» – il compromesso, il rogito notarile. Le spiegazioni sono corredate da un breve dizionario con la traduzione delle parole chiave. «Se vi siete innamorati di un posto e non volete rischiare di perderlo, potete firmare una proposta irrevocabile d'acquisto con il venditore, una volta concordato il prezzo», suggerisce il Wsj, ricordando che per gli acquisti immobiliari è necessario farsi assegnare un codice fiscale.
Non manca un po' di folclore: «Alcuni notai italiani considerano del tutto accettabile uscire dalla stanza per ‘lavarsi le mani' al momento della firma del rogito, in modo da lasciare che si scambi denaro sottobanco tra acquirente e venditore, per evitare le tasse». Una pratica vivamente sconsigliata da Belcher: «Non solo è illegale, con conseguenze sgradevoli, ma potrebbe anche rivelarsi un falso risparmio».  Le tasse sono «numerose e complicate»: imposta di registro, imposta catastale, imposta ipotecaria, Ici. In compenso, consola Andrew Hawkins, capo del dipartimento internazionale della Chesterton Humberts, la tassa sul capital gain è zero se l'immobile viene venduto almeno cinque anni dopo l'acquisto.Per finire su un tono incoraggiante, il Wsj cita il caso di una coppia britannica che è riuscita a comprare una casa con uliveto nelle Marche e la sta ristrutturando. Un processo «relativamente indolore», ma solo perché gli acquirenti si sono affidati a un agente locale raccomandato da un amico. «Altrimenti non l'avremmo fatto»". Questo articolo è stato pubblicato sul www.ilsole24ore.com di Elysa Fazzino

sabato 27 dicembre 2014

Fiscalità in Svizzera

Fiscalità in Svizzera: informazione pratica
Un Caso pratico: compro casa in Ticino (Svizzera), sono Italiano.
Quali sono le regole di riferimento e quali sono le cautele cui prestare attenzione?

Occorre innanzitutto distinguere fra abitazione primaria, residenza di vacanza o immobile ad uso commerciale. Infatti l’acquisto di immobili in Svizzera da parte di persone aventi la residenza all’estero è parzialmente limitato, ma la limitazione riguarda gli immobili ad uso abitativo. L’acquisto di un’immobile ad uso commerciale (negozi, uffici, locali per attività industriali o artigianali) non è soggetto a restrizioni.

Pure non soggetto a restrizioni è l’acquisto da parte di un cittadino straniero residente in Svizzera. Per residenza si intende domicilio, secondo il Codice Civile Svizzero, ossia il luogo in cui una persona dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente e dove ha il centro dei propri interessi. Dunque, il cittadino straniero che si è trasferito in Svizzera ed ha ottenuto dall’autorità amministrativa il relativo necessario permesso (permesso “B”) può acquistare qualsiasi immobile. Va precisato che i cittadini Italiani hanno, in virtù degli accordi bilaterali fra l’Unione Europea e la Confederazione Svizzera, il diritto di trasferirsi in Svizzera. L’acquisto dell’immobile può avere luogo solo dopo il trasferimento, sicché occorre mettere in conto la necessità di abitare per un certo periodo in affitto.

Il trasferimento in Svizzera comporta l’assoggettamento fiscale, fatte salve, per gli elementi imponibili in Italia, le disposizioni del trattato sulla doppia imposizione. È possibile concordare con l’autorità fiscale svizzera un’imposta forfettaria globale, con un’imposizione basata sul dispendio anziché sui redditi effettivi. In questo caso però decadono i benefici del trattato sulla doppia imposizione.

Il cittadino straniero residente all’estero può, previa autorizzazione, acquistare una residenza secondaria o di vacanza in un luogo turistico e se la superficie abitabile netta non supera, di regola, i 200 mq (nel caso di un’abitazione non in condominio, il fondo non deve superare i 1'000 mq). La vendita di questi oggetti è contingentata, per cui può accadere che la domanda non venga accolta, a dipendenza dell’esaurimento del contingente annuo, salvo eventuale concessione dell’autorizzazione in un momento successivo. L’autorizzazione non è concessa a chi possiede già una proprietà immobiliare in Svizzera. Ciò accade anche in caso di proprietà del coniuge o di un figlio minorenne.

Rimane invece possibile l’acquisto di oggetti diversi da parte di genitori e loro figli maggiorenni. Nel caso dell’appartamento o casa di vacanza, l’aspetto fiscale è limitato alle imposte relative all’immobile medesimo, dovute con riguardo al valore della sostanza immobiliare ed al valore di reddito di questa (con aliquota progressiva in base all'reddito/patrimonio ovunque situato). Nel caso dell’uso proprio, viene calcolato un valore di reddito teorico. Da ricordare che l’autorizzazione all’acquisto viene di regola concessa accompagnata da alcuni oneri, quali il divieto di vendere per 5 anni dal giorno dell’acquisto, il divieto di locare a terzi (è ammessa la locazione per brevi periodi: massimo 10 mesi su 12) e l’obbligo di utilizzare personalmente l’oggetto per almeno due settimane all’anno. Il divieto di vendere non impedisce il passaggio di proprietà nell’ambito di una successione o di una donazione fra coniugi o fra genitori e figli.

Un’ultima annotazione: l’acquisto di un’immobile di natura abitativa o parzialmente abitativa da parte di una società detenuta da residenti esteri non è ammesso.


(Fonte: Compro casa in Ticino-Svizzera,
Avv. Brenno Brunoni, bmalegal.ch)

mercoledì 24 dicembre 2014

monolocale soppalcato recentemente ristrutturato 46 m² 129.000 €.

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Monolocale soppalcato di circa 46 m² - 129.000 €

Zona: Como centro, grazioso monolocale soppalcato nel centro di Como a due passi dal lago. ingresso con angolo cottura, antibagno e bagno su un piano e camera da letto su soppalco. situato in una piccola casa di corte ristrutturata, pochissime spese condominiali 20 €/mese al secondo e ultimo piano. molto comoda per via della vicinanza di negozi, ristoranti, supermercati e stazione ferroviaria per Milano Zurigo. Possibilità posto auto riservato a 100mt dall'abitazione. Libero a rogito.



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Vicino stazione Como San Giovanni


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L'appartamento è libero al rogito - completo di riscaldamento autonomo.Studio apartment of about 46 m² - € 129,000 Area: Como center, nice studio apartment in the center of Como a few steps from the lake. entrance with kitchen, bathroom on one floor and the bedroom on the mezzanine. located in a small court house renovated, very few expenses 20 € / month to the second and top floor. very convenient because of the proximity of shops, restaurants, supermarkets and train station for Milan Zurich. Possibility parking place at 100mt from the house. Free to deed.

mercoledì 17 dicembre 2014

Auguri di Buon Natale, buone feste e buon anno nuovo 2015


Auguri di Buon Natale e buone feste

Felice Anno Nuovo 2015 per tutti...
con la speranza che il Nuovo Anno
porti su tutta la Terra la pace, la bontà e la serenità soprattutto a coloro che soffrono
per le avversità che ogni giorno incontrano lungo il loro sentiero...

Real Estate Awards Milano 2014 i vincitori..

Real Estate Awards Milano Dicembre 2014  
Questi i vincitori e i riconoscimenti assegnati:

. Premio speciale Pionieri del Real Estate On-line: Casa.it
  • . Miglior progetto innovativo del settore: trasmissione tv  Il bello del mattone di Damiano Gallo
  • . Miglior blog immobiliare: Gerardopaterna.com
  • . Miglior progetto social 2014: gruppo Facebook  Sei un agente immobiliare se…
  • . Miglior comunicazione on-line: sit com Vendesi.tv di Damiano e Mike
  • . Miglior formatore: Gian Luigi Sarzano
  • . Miglior brand gruppi immobiliari franchising: RE/MAX Italia
  • . Miglior rete mutui: Credipass
  • . Miglior gestionale MLS: Getrix
  • . Miglior portale di annunci: Immobiliare.it
  • . Miglior agente immobiliare: Enzo Scimone di Kassyel Immobiliare
  • . Premio alla carriera: Roberto Barbato Presidente Frimm  


Si è conclusa il giorno 11 Dicembre a Milano la prima edizione del Real Estate Awards, organizzata da Diego Caponigro AD e Founder ReGold.it e Casa.it come gold sponsor.

L’evento si è sviluppato in tre sessioni, al mattino la prima tavola rotonda dedicata agli operatori del mondo delle reti di agenzie immobiliari e mutui con ospiti illustri:

Roberto Barbato Presidente di FRIMM, Bruno Vettore AD Coldwell Banker Italy, Stefano Grassi AD Credipass, Riccardo Bernardi AD RE/MAX Corpotrate, Angelo Spiezia AD WeUnit.

A seguire i relatori del DigitalRE Forum: Massimiliano Pochetti Casashare.it, Antonio Idà responsabile marketing di  SoloAffitti, Alessio Beltrami esperto di content marketing, Serjan Parkic AD Prontacasa.it, Francesco Beraldo AD WebinarImmobiliare.com e Massimo Nardi Opisas.com Gruppo CasaRE di Roma.

Nel pomeriggio la seconda tavola rotonda con i rappresentanti dei principali portali immobiliari online:

Daniele Mancini AD casa.it, Carlo Giordano AD Immobiliare.it, Melany Libraro AD Subito.it e Massimo Boraso Founder Boraso.com

Un incontro che ha posto l’attenzione sui futuri sviluppi della professione dell’agente immobiliare tra tecnologia, comunicazione e attenzione al cliente.

venerdì 12 dicembre 2014

Non tutto il mercato immobiliare è in crisi...

Non tutto il mercato immobiliare è in crisi: se diminuiscono del 5% le unità immobiliari classificate come abitazioni ultrapopolari, aumentano invece le compravendite di abitazioni di tipo civile (+1,6%), signorile (+1,4%) e i villini (+1,4%). Sono solo alcuni dei dati pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con la Direzione Catasto e Cartografia, che fotografa lo stock immobiliare italiano al 31 dicembre 2013. di Andrea Dari
Un rapporto completo da cui emergono molte informazioni interessanti, utili se incrociate con i dati emersi durante l’ultimoEUROCONSTRUCT che si è tenuto a Milano tra il 18 e 19 di novembre. L’Italia è un Paese in cui negli ultimi anni si è registrato una crescita importante della popolazione residente, più un milione e 350 mila abitanti negli ultimi due anni, il che farebbe presagire una maggiore richiesta di immobili, in particolare sul fronte residenziale. Le banche si sono già preparate su questo fronte e hanno aumentato da due anni l’offerta di mutui e abbassato i tassi: questa disponibilità ha già avuto effetti sul mercato nazionale. infatti tra gennaio e agosto 2014 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 15.543 miliardi di euro rispetto ai 12.089 miliardi dello stesso periodo del 2013, con un incremento su base annua del 28,6%. Un valore che dovrebbe crescere anche grazie all’istituzione del Fondo di Garanzia “prima casa”, all’interno dellalegge di Stabilità 2014, disciplinato dal recente decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ne istituisce le regole di accesso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 settembre.
L’incremento di disponibilità ha quindi riattivato il mercato, come risulta anche dalla misura delle convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà nel complesso del settore immobiliare, che è stata pari a +1,3% nel primo trimestre 2014. Un mercato che però non si comporta in modo uniforme. Se tiene sia in termini di volumi che di prezzi la nicchia degli immobili di lusso, il mercato sta privilegiando il fattore qualità: energetica, strutturale, abitativa. Sprofondano invece i prezzi degli immobili nella fascia bassa sono sprofondati, ma non hanno ancora mercato, se non nella fascia bassissima, alimentati dalla domanda della popolazione di fascia bassa.
La ripresa del mercato si misura anche dal fatto che neI semestre del 2014 i tempi medi di vendita nelle grandi città hanno cominciato a ridursi (6-7 mesi in media).
In che modo questi dati potranno avere ripercussioni sul settore delle costruzioni. Dal rapporto di EUROCONSULT si evidenzia come l’Italia abbia registrato negli ultimi anno un numero di permessi di costruire molto basso - 83mila nel 2013 - in costante calo dagli oltre 300.000 degli anni pre crisi, mentre i Franciapolitiche sull’housing sociale, anche perchè da un lato è diminuita la capacità di spesa delle famiglie e dall’altro è crollata la fiducia sul “mattone” come investimento: se ancora nel 2006 la percentuale di coloro che vedevano nel mattone l’investimento ideale era il 70% e nel 2010 il 54%, nel 2011 è scesa al 43%, nel 2012 al 35%, nel 2013 al 29%, fino all’attuale 24%.
si continuano ad avere numeri importanti (377mila, ma in forte calo rispetto agli anni precedenti) e in Germania (255mila, ma in aumento). E’ presumibile quindi che l’aumento della domanda e della disponibilità del credito, la obsolescenza di parte dell’offerta e il numero limitato di immobili realizzati negli ultimi anni finirà per stimolare due mercati: ulteriormente il mercato del rinnovo e quindi delle ristrutturazioni, per rendere vendibile l’esistente, e quello del nuovo. Su questo fronte avranno un peso determinante le future
Un’ombra di ottimismo quindi per l’edilizia, e forse il segnale che il fondo è stato toccato e che si possa ripensare, almeno in alcuni settori, in modo positivo.
www.lariocasa.it