Residenza elettiva e visti turistici di lunga durata (5 anni) in presenza di investimenti immobiliari in Italia
VISTO PER RESIDENZA ELETTIVA DAL PAESE EXTRA-UE VERSO L'ITALIA
Tipologia di visto prevista per il cittadino straniero che intenda stabilire la sua dimora in Italia, senza svolgere attività lavorativa
- Formulario di richiesta di visto
- Fotografia recente in formato tessera
- Documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto
- Documentate e dettagliate garanzie circa le risorse economiche ampie e costanti nel tempo, derivanti da rendite (pensioni o vitalizi), proprietà immobiliari, stabili attività economico-commerciali o da altre fonti disponibilità in Italia di adeguato alloggio
- Assicurazione sanitaria avente una copertura minima di € 30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d'urgenza e le spese di rimpatrio.
- Si tratta di un’autorizzazione all’ingresso di lunga durata, di “tipo D”, per un soggiorno di durata superiore a novanta giorni, come previsto dall’articolo 18 della Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, con riferimento ai “visti nazionali” (“V.N.”).
- Il visto permette al titolare di transitare nel territorio delle altre Parti contraenti per recarsi nel territorio della Parte contraente che ha rilasciato il visto.
- Il visto per residenza elettiva consente l’ingresso in Italia, ai fini del soggiorno, allo straniero che intenda stabilirsi nel nostro Paese e sia in grado di mantenersi autonomamente, senza esercitare alcuna attività lavorativa.
- A tal fine, lo straniero dovrà fornire adeguate e documentate garanzie circa la disponibilità di un’abitazione da eleggere a residenza, e di ampie risorse economiche autonome, di cui si possa ragionevolmente supporre la continuità nel futuro.
- Tali risorse, comunque non inferiori a 31.000 euro/anno, dovranno provenire dalla titolarità di cospicue rendite (pensioni, vitalizi), dal possesso di proprietà immobiliari, dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali o da altre fonti diverse dal lavoro subordinato.
- Anche al coniuge convivente, ai figli minori ed ai figli maggiorenni conviventi ed a carico, potrà essere rilasciato analogo visto, a condizione che le suddette capacità finanziarie siano giudicate adeguate anche per quest’ultimi. In particolare, nel caso si richieda il visto anche per il coniuge l’ammontare delle entrate mensili dovranno essere maggiorate almeno del 20%. La maggiorazione sarà almeno del 5% per ogni figlio per cui si richiedere il visto. L’Ambasciata, nel caso si acquisti un immobile uso abitativo in Italia, procederà ad applicare il “requisito economico minimo” stabilito dalla normativa italiana (€ 31.000 / anno).
TALI RISORSE DOVRANNO PROVENIRE:
- Dalla titolarità di cospicue rendite (pensioni, vitalizi)
- dal possesso di proprietà immobiliari
- dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali
- da altre fonti diverse dal lavoro subordinato
Per il mancato riferimento della legge o dei regolamenti a parametri determinati, la valutazione dell’adeguatezza dei mezzi economici per il mantenimento proprio e dei familiari e discrezionale. Al coniuge convivente, ai figli minori, ai figli maggiorenni conviventi ed a carico, ed ai genitori conviventi a carico del titolare di visto, potrà essere rilasciato analogo visto solo a condizione che le suddette capacita finanziarie siano adeguate.
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