martedì 25 febbraio 2014

Le obbligazioni - Pillole di diritto - FlashCards

Atti che producono obbligazioni
1. Contratti
2. Fatti illeciti
Fatto doloso – colposo- illecito civile, penale
Responsabilità diretta - indiretta
3.  Altri atti:
->gestione di affari altrui
->pagamento del indebito - paga una cosa per sbaglio - ripetere -riottenere indietro
->ingiustificato arricchimento sull'altro
4. Cartacei-Titoli di credito assegni, cambiali
Estinzione dell'obbligazione 
in due cattegorie
 a)  Satisfattori
1.Adempimento tipico dell'estinzione
2. Adempimento del terzo - Si contro la volontà del creditore, No contro la volontà del debitore
3. Pagamento-surrogazione - paga un famigliare
 b)  Non satisfattori
1. Compensazione -Quando due persone sono obbligate l'una verso l'altro si compensano a vicenda, Legale, Giudiziale, Volontaria
2. Confusione -debitore e creditore si uniscono nella stessa persona (morte eredità)
3. Novazione - si sostituisce con un’altro oggetto o titolo diverso
4.Remissione la rinucia del creditore
5.  Impossibilità sopravvenuta obbligazione si estingue non per causa debitore l'impossibilità deve essere definitiva se temporanea al debitore non puo essere attribuita alcuna responsabilità per il ritardo

Diritti reali di godimento e di garanzia - mind maps - pillole di diritto

Diritti reali di godimento
 
l'usufrutto
 l'uso
 l'abitazione
 la servitù prediale
 l'enfiteusi
 la superficie

Diritti reali di garanzia

a)     Il Pegno cose mobili ce il spossessarsi del bene

b)     La ipoteca immobili (abbiamo il posseso e la proprietà)
->Giudiziale con sentenza
->Legale per legge (venditore, coerede e soci, lo stato)
->Volontaria per iscritto

Il Diritto reale - pillole - flashcards

Modi di acquisto della Proprietà
  1.Originario
    a) Occupazione
    b) Invenzione
    c) Accessione
    d) Usucapione
  
2.Derivativo
a. in forza di un contratto
b. la donazione
c. successione (causa di morte)
Limiti imposti alla proprietà:
imposti nell'interesse pubblico
imposti nell'interesse privato
Istituto della proprietà è il diritto reale per eccellenza, assoluto diretto che da il diritto di sequela

art.42 Costituzione 
la Costituzione riconosce il diritto alla proprietà, e demanda alla legge di garantire e stabilire i modi d’acquisto della proprietà
art.43 Costituzione  Ai fini di utilità generale la legge può riservare o trasferire mediante espropriazione, salvo indennizzo 

art.832 Codice Civile 
-> il proprietario ha diritto di godere e disporre entro i limiti stabiliti dalla legge
-> il legislatore ha il compito di garantire il diritto della proprietà 
-> l'azione di rivendicazione è imprescrittibile
art.833 Codice Civile parla del divieto di emulazione
Azioni di difesa della Proprietà
 1.Rivendicazione non si prescrive salvo usucapione
 2. Negatoria 949cc dichiarare dal giudice inesistenza dei diritti ,e far cessare molestie o turbative -risarcimento danni
 3. Regolamento di confini
 4. Apposizione dei termini
Azioni difesa del Possesso
Reintegrazione difende possessore - detentore
Manutenzione difende solo il possessore, è tutelato anche se esiste o no il diritto di proprietà, è provvisorio.
Non riconosce  il diritto di proprietà

domenica 23 febbraio 2014

Calcolare spesa scale e ascensore Art. 1124 C.C.

Esempio totale spesa 30.000 € ascensore 15.000 = 50 % chi li usa in base ai millesimi di proprietà = (si divide per 1000 e si moltiplica per i millesimi posseduti) 15.000 = 50 % in base al piano: Vanno innanzitutto identificate due cifre. a - La prima è “il numero del piano”. b - La seconda è “la somma dei piani”. Il primo è 1, il secondo è 2 e così via. La somma non è che l’addizione di tutti i numeri del piano che esistono in un edificio. Per esempio, se l’edificio ha 3 piani, la somma dei piani sarà uguale a 6 (1 + 2 + 3). Se ha 5 piani sarà uguale a 15 (1 + 2 + 3 + 4 + 5). 1. i piani siano cinque (somma dei piani uguale a 15); 2. il signor Rossi di cui si vuole calcolare la spesa possieda 80 millesimi; 3. il condomino abiti al terzo piano (numero del piano =3) 4. al terzo piano abiti un altro condomino, Verdi, con 70 millesimi (totale millesimi per terzo piano = 80+70=150); a) Va prima fatto una divisione: 50% : somma dei piani = somma base nel caso specifico: 15.000 /15 = 1.000 b) Poi una moltiplicazione: somma base x numero del piano = somma piano nel caso specifico: 1.000 x 3 = 3.000 somma piano c) Poi la formula: spesa piano/millesimi di quel piano x millesimi Rossi = spesa per Rossi Nel caso specifico: 3.000/150 x 80=1.600 Per calcolare la spesa totale in capo al signor Rossi, bisognerà infine sommare la metà relativa ai millesimi (15.000/1000*80= 1200) alla metà relativa al piano (1.600). Totale: 3.200 su 30.000 euro di spesa totale.

sabato 22 febbraio 2014

Cattegorie catastali Nuove e Vecchie

Gruppo A IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA
A/1
Abitazioni di tipo signorile
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati di tipo residenziale.
(R/1)
A/2
Abitazioni di tipo civile
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello rispondente alle locali richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale.
(R/1)
A/3
Abitazioni di tipo economico
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche di economia sia per i materiali impiegati che per la rifinitura, e con impianti tecnologici limitati ai soli indispensabili.
(R/1)
A/4
Abitazioni di tipo popolare
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e di rifiniture di modesto livello. Dotazione limitata di impianti quantunque indispensabili.
(R/1)
A/5
Abitazioni di tipo ultrapopolare
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e di rifiniture di bassissimo livello. Di norma non dotate di servizi igienico-sanitari esclusivi.
(R/1)
A/6
Abitazioni di tipo rurale
(R/3)
A/7
Abitazioni in villini
Per villino deve intendersi un fabbricato, anche se suddiviso in unità immobiliari, avente caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture proprie di un fabbricato di tipo civile o economico ed essere dotato, per tutte o parte delle unità immobiliari, di aree esterne ad uso esclusivo.
(R/2)
A/8
Abitazioni in ville
Per ville devono intendersi quegli immobili caratterizzati essenzialmente dalla presenza di parco e/o giardino, edificate in zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture, di livello superiore all'ordinario.
(R/2)
A/9
Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici
Rientrano in questa categoria i castelli ed i palazzi eminenti che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati non sono comparabili con le Unità tipo delle altre categorie; costituiscono ordinariamente una sola unità immobiliare. È compatibile con l'attribuzione della categoria A/9 la presenza di altre unità, funzionalmente indipendenti, censibili nelle altre categorie.
(P/5)
A/10
Uffici e studi privati
Rientrano in questa categoria quelle unità immobiliari che per tipologia, dotazione di impianti e finiture sono destinate all'attività professionale.
(T/7)
A/11
Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi
Rifugi di montagna, baite, trulli, sassi, ecc...
(R/3)
Gruppo B IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA
B/1
Collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme
(P/1)
B/2
Case di cura ed ospedali (senza fine di lucro)
(P/2)
B/3
Prigioni e riformatori
(P/3)
B/4
Uffici pubblici
(P/4)
B/5
Scuole, laboratori scientifici
costruiti o adattati per tale destinazione e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, se non hanno fine di lucro
(P/4)
B/6
Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie
che non hanno sede in edifici della categoria A/9, circoli ricreativi, quando il circolo ricreativo non ha fine di lucro e, in quanto tale, assimilabile alle unità immobiliari adibite ad attività culturali; quando hanno fine di lucro, dovranno essere censiti nella categoria propria dell' unità immobiliare, secondo l'uso ordinario della stessa.
(P/5)
B/7
Cappelle ed oratori non destinati all'esercizio pubblico del culto
(V/4)
B/8
Magazzini sotterranei per depositi di derrate
(T/2)
Gruppo C IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA
C/1
Negozi e botteghe
(T/1)
C/2
Magazzini e locali di deposito
(cantine e soffitte disgiunte dall'abitazione e con rendita autonoma)
(T/2)
C/3
Laboratori per arti e mestieri
(T/2)
C/4
Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fine di lucro)
(T/3)
C/5
Stabilimenti balneari e di acque curative (senza fine di lucro)
(V/2)
C/6
Box o posti auto pertinenziali
(R/4)
C/6
Autosilos, autorimesse (non pertinenziali), parcheggi a raso aperti al pubblico
(T/5)
C/6
Stalle, scuderie e simili
(T/6)
C/7
Tettoie chiuse od aperte
(T/2)
Gruppo D IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE
D/1
Opifici
(Z/1)
D/2
Alberghi, pensioni e residences (con fine di lucro)
(Z/4)
D/3
Teatri, cinematografi, sale per concerti
e spettacoli e simili (con fine di lucro) e spettacoli e simili (arene, parchi-giochi)
(Z/5)
D/4
Case di cura ed ospedali (con fine di lucro)
(V/5)
D/5
Istituto di credito, cambio e assicurazione
(con fine di lucro)
(Z/3)
D/6
Fabbricati, locali ed aree attrezzate per esercizio sportivi
(con fine di lucro)
(V/6)
D/7
Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di
un'attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni
(Z/1)
D/8
Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di
un'attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni
(Z/2)
D/9
Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio
(Z/8)
D/10
Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole
(Z/2)
D/11
Scuole e laboratori scientifici privati
(T/7)
D/12
Posti barca in porti turistici e stabilimenti balneari
(Z/8)
Gruppo E IMMOBILI A DESTINAZIONE PARTICOLARE
E/1
Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei
E/2
Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio
E/3
Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche (edicole per giornali e simili, chioschi per bar, per rifornimenti di auto, per sale di aspetto di tranvie, ecc., pese pubbliche, ecc.)
E/4
Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche (per mercati, per posteggio bestiame, ecc.)
E/5
Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze
E/6
Fari, semafori, torri per rendere d'uso pubblico l'orologio comunale
E/7
Fabbricati destinati all'esercizio pubblico dei culti
E/8
Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia
E/9
Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E, comprese le discariche per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, quando la loro gestione è senza scopo di lucro
Entità urbane
Le entità urbane di tipo F sono state istituite contemporaneamente alla procedura DOCFA per identificare quei casi in cui l'unità immobiliare non produce reddito. Si tratta di tipologie fittizie sempre esistite, codificate unicamente a scopo gestionale e tecnico, affinché fossero riconosciute dai programmi software utilizzati per l'automazione. Il gruppo F non ha alcuna rendita catastale perché comprende unità immobiliari non idonee (anche solo temporaneamente) a produrre ordinariamente un reddito; esso non deve essere mai rappresentato in planimetria, ma soltanto sull'elaborato planimetrico. Qui sotto se ne possono consultare le categorie.
F/1
Aree urbane
Aree di corte urbana che non risultano legate ad alcuna unità immobiliare appartenente agli altri gruppi.
F/2
Unità collabenti (diroccate, in disuso, ruderi, non utilizzate)
Unità immobiliari totalmente o parzialmente inabitabili. Non è consentito dichiarare unità collabenti partendo da unità già denunciate. Si può presentare una unità immobiliare con questa categoria solo con documenti di accatastamento, mai in variazione.
F/3
Unità in corso di costruzione
Unità immobiliari di nuova costruzione, non ancora ultimate. In genere, si adotta questa categoria quando si procede ad una compravendita prima del completamento del fabbricato.
F/4
Unità in corso di definizione
Unità immobiliari non ancora definite: ad esempio, frazionamento di ville da cui sono ricavati miniappartamenti, non già definiti nella forma e/o nel numero; oppure, parti di unità immobiliari non idonee a produrre reddito autonomamente, come nel caso di stanze scorporate da un appartamento per una successiva compravendita.
F/5
Lastrici solari
Unità immobiliari che si creano quando, ad esempio, una ditta diversa da quella del piano sottostante intenda sopraelevare.
F/6
Procedimenti innanzi alle commissioni tributarie
F/7
Portici
F/9
Unità proveniente dal catasto fondiario
F/10
Unità dichiarate o ritenute rurali
F/11
Unità in attesa di classamento
tosiol.com

Flash Cards - Estimo Il più probabile Valore di Costo e di Mercato

Valore di Mercato, Stima Analitica Capitalizzazione dei Redditi
V=Bf/r
V = valore
Bf = reddito capitalizzabile o Beneficio fondiario
r = saggio di capitalizzazione
Bf=Plv-(Q+Sv+Imp+Sa+St+I)
Plv = Produzione lorda vendibile,
Q = Quote di ammortamento,
Sv = spese varie,
Imp = tributi,
Sa = salari,
St = stipendi,
I = interessi

Il più probabile Valore di Costo
Analitico
Due metodi:
1. Ct=Q+Sv+Imp+Sa+St+I+Bf
Ct= Costo di produzione,
Q= Quote di ammortamento,
Sv= spese varie,
Imp= tributi,
Sa= salari,
St= stipendi,
I= interessi,
Bf= beneficio fondiario
2 - Computo metrico estimativo
Analisi di tutti i prezzi con le tabelle di tutte le voci

Flash Cards - Le Nuove Cattegorie Catastali

ORDINARIE GRUPPO R
Unità immobiliari a destinazione
abitativa di tipo privato e locali destinati
a funzioni complementari.

R/1 - Abitazioni in fabbricati residenziali e promiscui
R/2 - Abitazioni in villino e villa
R/3 - Abitazioni tipiche dei luoghi
R/4 - Posti auto coperti, posti auto scoperti su aree private, locali per rimesse di veicoli.
ORDINARIE GRUPPO P
Unità immobiliari a destinazione
pubblica o di interesse collettivo.

P/1 - Unità immobiliari per residenze collettive e simili
P/2 - Unità immobiliari per funzioni sanitarie
P/3 - Unità immobiliari per funzioni rieducative
P/4 - Unità immobiliari per funzioni amministrative,
scolastiche e simili P/5 - Unità immobiliari per funzioni culturali e simili
ORDINARIE GRUPPO T
Unità immobiliari a destinazione terziaria

T/1 - Negozi e locali assimilabili
T/2 - Magazzini, locali da deposito e laboratori artigianali
T/3 - Fabbricati e locali per esercizi sportivi
T/4 - Pensioni
T/5 - Autosilo, autorimesse e parcheggi a raso di tipo pubblico
T/6 - Stalle, scuderie e simili
T/7 - Uffici, studi e laboratori
Professionali
Speciali V per funzioni pubbliche e di interesse collettivo.

V/1 - Stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi, aerei ed impianti di risalita
V/2 - Stabilimenti balneari e di acque curative
V/3 - Fiere permanenti, recinti chiusi per mercati, posteggio bestiame e simili
V/4 - Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti, cappelle e oratori
V/5 - Ospedali
V/6 - Fabbricati, locali, aree attrezzate per esercizi sportivi e per divertimento, arene e parchi zoo
V/7 - Unità immobiliari a destinazione
pubblica o interesse collettivo, non censibili nelle categorie P [ ... ]
Speciali Z a destinazione terziaria,produttiva e diversa.
Z/1 -Unità immobiliari per funzioni produttive
Z/2 -Unità immobiliari per funzioni produttive e connesse all’agricoltura
Z/3 -Unità imm. per funzioni terziario – comm.
Z/4 -Unità imm. per funzioni terziario – dir.
Z/5 -Unità immobiliari per funzioni ricettive
Z/6 -Unità immobiliari per funzioni culturali e per lo spettacolo
Z/7 - Stazioni di servizio e per la distribuzione dei carburanti agli autoveicoli
Z/8 - Posti barca compresi in porti turistici
Z/9 - Edifici galleggianti o sospesi a punti fissi
Z/10 - Unità immobiliari a destinazione residenziale o terziaria, non censibili nelle categorie dei gruppi R e T